Bollettino valanghe per martedì 24 marzo 2026.

La neve vecchia con strati deboli persistenti richiede attenzione.

tutto il giorno al di sopra di 2200 metri il pericolo è pericolo valanghe moderato, dunque grado due, al di sotto pericolo valanghe debole, dunque grado uno.

tutto il giorno, al di sopra di 2200 metri, troviamo un problema di strati deboli persistenti. Soprattutto nelle esposizioni partendo da Ovest passando Nord e Est.

Un singolo appassionato di sport invernali può in alcuni punti provocare il distacco di valanghe. Queste possono in parte staccarsi negli strati superficiali del manto. Attenzione soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a nord ovest, nord e nord est al di sopra dei 2200 m circa, come pure sui pendii molto ripidi esposti a ovest ed est al di sopra dei 2500 m circa, a livello isolato anche sui pendii molto ripidi esposti a sud est, sud e sud ovest in alta montagna. Le valanghe sono per lo più di dimensioni medie. Punti pericolosi si trovano nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza come pure nelle zone in prossimità delle creste. Essi sono difficili da individuare. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo. Inoltre, isolate valanghe possono staccarsi negli strati basali del manto. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra dei 2200 m circa. Tali punti pericolosi sono rari ma appena individuabili. Sfavorevoli sono principalmente i punti di passaggio da poca a molta neve, (--). Con il rialzo termico e l'irradiazione solare diurni, la probabilità di distacco di valanghe di neve umida aumenterà leggermente sui pendii soleggiati molto ripidi.

E ora il manto nevoso:

Gli accumuli di neve ventata meno recenti poggiano su una sfavorevole superficie del manto di neve vecchia, soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a nord ovest, nord e nord est al di sopra dei 2200 m circa, anche sui pendii molto ripidi esposti a ovest ed est al di sopra dei 2500 m circa, come pure sui pendii molto ripidi esposti a sud est, sud e sud ovest in alta montagna. La parte basale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole, soprattutto sui pendii ombreggiati al di sopra dei 2200 m circa. Sui pendii ripidi esposti al sole: Il sole e il calore causeranno un inumidimento del manto nevoso.

Abbiamo i seguenti situazioni tipo: st.6: neve a debole coesione e vento, st.7: passaggio da poca a molta neve.

La tendenza per mercoledì 25 marzo 2026 indica un pericolo di valanghe stabile.

Buona giornata e non dimentichi di essere prudente!