Bollettino valanghe per lunedì 30 marzo 2026.

La neve vecchia con strati deboli persistenti deve essere evitata. La neve ventata richiede attenzione.

tutto il giorno al di sopra di 2200 metri il pericolo è pericolo valanghe moderato, dunque grado due, al di sotto pericolo valanghe debole, dunque grado uno.

tutto il giorno, al di sopra di 2200 metri, troviamo un problema di strati deboli persistenti. Soprattutto nelle esposizioni partendo da Ovest passando Nord e Est. Inoltre, tutto il giorno, al di sopra di 2200 metri, troviamo un problema di lastroni da vento. Ciò in tutte le esposizioni

Un appassionato di sport invernali può a livello isolato provocare il distacco di valanghe. Esse possono distaccarsi negli strati più profondi e raggiungere dimensioni medie. Attenzione soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra dei 2200 m circa e sui pendii esposti a sud in quota. Sfavorevoli sono principalmente i punti di passaggio da poca a molta neve, (--). Gli accumuli di neve ventata possono ancora subire un distacco provocato in quota. Ciò soprattutto in seguito a un forte sovraccarico. Punti pericolosi si trovano soprattutto nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Le valanghe possono raggiungere dimensioni medie a livello isolato.

E ora il manto nevoso:

Il manto di neve vecchia è debole, soprattutto sui pendii esposti a ovest, nord ed est al di sopra dei 2200 m circa e sui pendii esposti a sud in quota. Il vento a tratti tempestoso ha rimaneggiato intensamente la neve fresca e la neve vecchia. Si sono formati accumuli di neve ventata duri. Il legame reciproco tra i vari accumuli di neve ventata è piuttosto buono.

Abbiamo i seguenti situazioni tipo: st.7: passaggio da poca a molta neve, st.6: neve a debole coesione e vento.

La tendenza per martedì 31 marzo 2026 indica un pericolo di valanghe stabile.

Buona giornata e non dimentichi di essere prudente!