Bollettino valanghe per martedì 7 aprile 2026.

Con il rialzo termico e l'irradiazione solare diurni, aumento del pericolo di valanghe. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi ancora a livello isolato.

nella prima parte della giornata al di sopra di 2400 metri il pericolo è pericolo valanghe moderato, dunque grado due, al di sotto pericolo valanghe debole, dunque grado uno. più tardi nella giornata vale pericolo valanghe moderato, dunque grado due.

nella prima parte della giornata, al di sopra di 2400 metri, troviamo un problema di strati deboli persistenti. Soprattutto nelle esposizioni partendo da Ovest passando Nord e Est. Inoltre, più tardi nella giornata, al di sopra di 2400 metri, troviamo un problema di strati deboli persistenti. Soprattutto nelle esposizioni partendo da Ovest passando Nord e Est. Inoltre, più tardi nella giornata, al di sotto di 2400 metri, troviamo un problema di neve bagnata. Ciò in tutte le esposizioni

Con il rialzo termico e l'irradiazione solare diurni, la probabilità di distacco di valanghe di neve bagnata aumenterà. Ciò a tutte le esposizioni al di sotto dei 2400 m circa e sui pendii esposti a sud anche in quota. Le valanghe di neve bagnata possono staccarsi soprattutto dai bacini di alimentazione non ancora completamente scaricati. Le valanghe sono a volte di dimensioni medie e anche facilmente distaccabili da un singolo appassionato di sport invernali. Isolate valanghe asciutte possono anche subire un distacco nella neve vecchia, principalmente da parte di un singolo appassionato di sport invernali. Questi punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a ovest, nord ed est al di sopra dei 2400 m circa. Sfavorevoli sono principalmente i punti di passaggio da poca a molta neve, (--). Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi del manto nevoso e raggiungere dimensioni medie. Attenzione al pericolo di trascinamento e di caduta.

E ora il manto nevoso:

L'irraggiamento notturno sarà parzialmente piuttosto buono. La superficie del manto nevoso non riuscirà a rigelarsi bene e si ammorbidirà già al mattino. Il sole e il calore causeranno un progressivo impregnamento del manto nevoso. I vecchi accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii esposti a ovest, nord ed est al di sopra dei 2200 m circa. Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri. Sui pendii soleggiati ripidi alle quote di bassa e media montagna c'è solo poca neve.

Abbiamo i seguenti situazioni tipo: st.7: passaggio da poca a molta neve, st.10: situazione primaverile.

La tendenza per mercoledì 8 aprile 2026 indica un pericolo di valanghe stabile.

Buona giornata e non dimentichi di essere prudente!