Valanghe.report

Mercoledì 22.03.2023

Pubblicato il 21.03.2023 alle ore 17:00


Grado

2600m
Problema Valanghe
Neve bagnata
2600m
Strati deboli persistenti
2200m


A partire dalla mattinata saranno possibili valanghe bagnate. La debole neve vecchia deve essere valutata con attenzione.

A partire dalla mattinata saranno previste isolate, poi con il rialzo termico e l'irradiazione solare diurni sempre più numerose valanghe bagnate in parte anche di grandi dimensioni. Ciò soprattutto sui pendii ripidi esposti a est, sud e ovest al di sotto dei 2600 m circa, come pure sui pendii ombreggiati ripidi al di sotto dei 2400 m circa. In alcuni punti, le valanghe possono trascinare l'intero manto nevoso bagnato e raggiungere dimensioni piuttosto grandi. Ciò specialmente sui pendii ripidi esposti a est.
Le escursioni, le discese fuori pista e le salite ai rifugi dovrebbero terminare in tempo.

Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi a livello molto isolato in seguito al passaggio di alcuni appassionati di sport invernali, soprattutto sui pendii ombreggiati molto ripidi al di sopra dei 2200 m circa, come pure sui pendii molto ripidi esposti a est al di sopra dei 2400 m circa. Le valanghe possono coinvolgere la neve vecchia debole e raggiungere dimensioni medie. Attenzione sui pendii ripidi estremi esposti a nord est ed est.

Manto nevoso

st.10: situazione primaverile
st.1: strato debole persistente basale

All'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a cristalli angolari, soprattutto sui pendii ombreggiati al di sopra dei 2200 m circa, come pure sui pendii esposti a est e ovest al di sopra dei 2400 m circa.

Le condizioni meteo primaverili hanno causato un progressivo impregnamento del manto nevoso. L'irraggiamento notturno sarà in molte regioni ridotto. La superficie del manto nevoso ha formato solo una sottile crosta da rigelo e si ammorbidirà rapidamente. Sui pendii ripidi esposti al sole, al di sotto dei 2600 m circa: Il manto nevoso è completamente saturo d'acqua.
Sui pendii ripidi ombreggiati, al di sotto dei 2400 m circa: Il manto nevoso sarà progressivamente umido.

Tendenza

L'irraggiamento notturno sarà parzialmente ridotto. La principale fonte di pericolo è costituita da valanghe umide e bagnate.


Grado

2600m
Problema Valanghe
Neve bagnata
2600m
Strati deboli persistenti
2200m


La principale fonte di pericolo è costituita da valanghe di neve umida a lastroni e colate bagnate. La debole neve vecchia deve essere valutata con attenzione.

Al mattino, l'attività di valanghe umide e bagnate di piccole e medie dimensioni spontanee aumenterà progressivamente, specialmente sui pendii soleggiati al di sotto dei 2600 m circa, come pure sui pendii ombreggiati molto ripidi al di sotto dei 2200 m circa.

Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi a livello molto isolato in seguito al passaggio di alcuni appassionati di sport invernali, soprattutto sui pendii ombreggiati molto ripidi al di sopra dei 2200 m circa, come pure sui pendii molto ripidi esposti a est al di sopra dei 2400 m circa. Le valanghe possono coinvolgere la neve vecchia debole e raggiungere dimensioni medie.
È necessaria una certa esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe.

Manto nevoso

st.10: situazione primaverile
st.1: strato debole persistente basale

La superficie del manto nevoso non riuscirà a rigelarsi durante la notte coperta e risulterà ammorbidita già al mattino. Queste condizioni meteo provocheranno un graduale indebolimento del manto nevoso.
All'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a cristalli angolari, soprattutto sui pendii ombreggiati al di sopra dei 2200 m circa, come pure sui pendii esposti a est e ovest al di sopra dei 2400 m circa.
Le condizioni meteo primaverili hanno causato un graduale inumidimento del manto nevoso, soprattutto sui pendii soleggiati ripidi ad alta quota e in alta montagna, come pure sui pendii esposti a ovest, nord ed est alle quote medie e alte.

Tendenza

L'irraggiamento notturno sarà parzialmente ridotto. La principale fonte di pericolo è costituita da valanghe umide e bagnate.


Grado



La principale fonte di pericolo è costituita da colate umide e bagnate.

Al mattino, l'attività di valanghe umide e bagnate di piccole e medie dimensioni spontanee aumenterà progressivamente, specialmente sui pendii soleggiati in quota, come pure sui pendii ombreggiati molto ripidi al di sotto dei 2200 m circa.

Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi a livello molto isolato in seguito al passaggio di alcuni appassionati di sport invernali.

Manto nevoso

st.10: situazione primaverile
st.1: strato debole persistente basale

La superficie del manto nevoso non riuscirà a rigelarsi durante la notte coperta e risulterà ammorbidita già al mattino. Queste condizioni meteo provocheranno un graduale indebolimento del manto nevoso.
All'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a cristalli angolari.
Le condizioni meteo primaverili hanno causato un graduale inumidimento del manto nevoso, soprattutto sui pendii soleggiati ripidi ad alta quota, come pure sui pendii esposti a ovest, nord ed est alle quote medie e alte.

Tendenza

L'irraggiamento notturno sarà parzialmente ridotto. La principale fonte di pericolo è costituita da valanghe umide e bagnate.