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domenica 11 gennaio 2026

Pubblicato il 11 gen 2026, 08:38:00


Grado di pericolo

2200m
Problema valanghivo
Strati deboli persistenti
2200m


Con neve fresca e forte vento, aumento del pericolo di valanghe. Gli accumuli di neve ventata instabili ricoprono un debole manto di neve vecchia. Essi rappresentano la principale fonte di pericolo.

Con neve fresca e forte vento, gli accumuli di neve ventata cresceranno ulteriormente.

Gli accumuli di neve ventata nuovi e meno recenti possono subire molto facilmente un distacco provocato. Essi sono a malapena individuabili. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii esposti da sud ovest a nord sino a sud est al di sopra dei 2200 m circa come pure sui pendii ripidi esposti a sud al di sopra dei 2400 m circa. Soprattutto nelle zone ombreggiate e riparate dal vento le valanghe possono trascinare il debole manto di neve vecchia e raggiungere dimensioni piuttosto grandi. Attenzione soprattutto ai piedi di pareti rocciose e dietro ai cambi di pendenza, come pure nelle conche e nei canaloni.

I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono i tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso.

Con l'irradiazione solare, a partire da mezzogiorno sono possibili isolate valanghe di neve a debole coesione, ma per lo più solo di piccole dimensioni.

Manto nevoso

st.5: neve dopo un lungo periodo di freddo
st.6: neve a debole coesione e vento

Negli ultimi giorni sono caduti da 15 a 25 cm di neve. Il forte vento ha rimaneggiato intensamente la neve fresca. Cadranno sino a 10 cm di neve. Con il vento a tratti tempestoso, gli accumuli di neve ventata cresceranno ulteriormente.

Il legame tra i vari accumuli di neve ventata è in parte scarso. Gli accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia. La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati.

Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

La neve vecchia con strati deboli persistenti è la principale fonte di pericolo.


Grado di pericolo

1800m
Problema valanghivo
Lastrone da vento
1800m


Attenzione alla neve ventata.

Con neve fresca e vento moderato proveniente da direzioni variabili soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni si sono formati accumuli di neve ventata instabili. Questi ultimi possono subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali soprattutto sui pendii esposti da nord ovest a nord sino a est al di sopra dei 1800 m circa. Isolati punti pericolosi si trovano anche sui pendii riparati dal vento esposti a sud. Le valanghe sono a livello isolato di dimensioni medie. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta.

Manto nevoso

st.6: neve a debole coesione e vento
st.5: neve dopo un lungo periodo di freddo

Da venerdì sono caduti da 5 a 20 cm di neve.
Il legame tra i vari accumuli di neve ventata e la neve vecchia è in parte scarso.

La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo. Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

La neve ventata deve essere valutata con attenzione.


Grado di pericolo

1800m
Problema valanghivo
Lastrone da vento
1800m


Gli accumuli di neve ventata sono situati nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni.

Gli accumuli di neve ventata rimangono instabili soprattutto sui pendii esposti da nord ovest a nord sino a est al di sopra dei 1800 m circa. Le valanghe sono a livello isolato di dimensioni medie e distaccabili da un singolo appassionato di sport invernali. Attenzione soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni. Lungo il confine con la Slovenia i punti pericolosi sono più numerosi. Inoltre sono possibili valanghe di neve a debole coesione di piccole dimensioni. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta.

Manto nevoso

st.6: neve a debole coesione e vento
st.5: neve dopo un lungo periodo di freddo

Da venerdì sono caduti da 5 a 15 cm di neve, localmente anche di più. Gli accumuli di neve ventata poggiano su strati potenzialmente critici sui pendii ombreggiati al di sopra dei 1800 m circa. La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo.

È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

La neve ventata è la principale fonte di pericolo.


Grado di pericolo

2200m
Problema valanghivo
Strati deboli persistenti
2200m


Gli accumuli di neve ventata instabili ricoprono un debole manto di neve vecchia. Essi rappresentano la principale fonte di pericolo.

Con neve fresca e forte vento, gli accumuli di neve ventata cresceranno ulteriormente. Questi ultimi possono subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii esposti da sud ovest a nord sino a sud est al di sopra dei 2200 m circa come pure sui pendii esposti a sud al di sopra dei 2400 m circa. Soprattutto nelle zone ombreggiate e riparate dal vento le valanghe possono trascinare il debole manto di neve vecchia e raggiungere dimensioni medie. Attenzione soprattutto ai piedi di pareti rocciose e dietro ai cambi di pendenza, come pure nelle conche e nei canaloni. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo. Nelle aree confinanti con quelle interessate dal grado di pericolo 3 "marcato" i punti pericolosi sono più grandi. Inoltre a partire da mezzogiorno, soprattutto nelle basi di pareti rocciose, sono possibili valanghe di neve a debole coesione di piccole dimensioni.

Manto nevoso

st.6: neve a debole coesione e vento
st.5: neve dopo un lungo periodo di freddo

Da giovedì sono caduti da 5 a 15 cm di neve. Il forte vento ha rimaneggiato intensamente la neve fresca. Durante la notte cadrà un po' di neve. Il vento sarà a tratti forte.

Il legame tra i vari accumuli di neve ventata è in parte scarso. Gli accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia. La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati.

Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

La neve ventata deve essere valutata con spirito critico.


Grado di pericolo

2200m
Problema valanghivo
Lastrone da vento
2200m


La neve ventata recente deve essere evitata.

Gli accumuli di neve ventata di più recente formazione possono facilmente subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali.

I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii esposti da sud ovest a nord sino a sud est al di sopra dei 2200 m circa come pure sui pendii ripidi esposti a sud al di sopra dei 2400 m circa. Soprattutto nelle zone ombreggiate e riparate dal vento le valanghe possono trascinare il debole manto di neve vecchia e raggiungere dimensioni medie.
I rumori di "whum" e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono possibili segnali di pericolo. Attenzione soprattutto ai piedi di pareti rocciose e dietro ai cambi di pendenza, come pure nelle conche e nei canaloni. Nelle aree confinanti con quelle interessate dal grado di pericolo 3 "marcato" i punti pericolosi sono più numerosi e grandi.

Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione anche al pericolo di trascinamento e caduta.

Manto nevoso

st.6: neve a debole coesione e vento
st.5: neve dopo un lungo periodo di freddo

Negli ultimi giorni sono caduti sino a 15 cm di neve, localmente sino a 25 cm. A livello locale cadranno sino a 10 cm di neve. Con il vento a tratti tempestoso, gli accumuli di neve ventata cresceranno ulteriormente.

I nuovi accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia specialmente sui pendii ripidi ombreggiati. La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati. Il legame reciproco tra i vari accumuli di neve ventata è in parte scarso.

Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

La neve ventata deve essere valutata con spirito critico.


Grado di pericolo

1800m
Problema valanghivo
Lastrone da vento
1800m


Gli accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia.

Gli accumuli di neve ventata sono situati soprattutto nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Le valanghe possono a livello isolato subire un distacco nella neve vecchia. I punti pericolosi sono rari ma facili da individuare. Le valanghe sono per lo più di piccole dimensioni. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione soprattutto al pericolo di trascinamento e caduta.

Manto nevoso

Da venerdì sono caduti da 2 a 10 cm di neve. Gli accumuli di neve ventata ricoprono un debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii riparati dal vento ombreggiati. La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati. Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

Ancora debole pericolo di valanghe.


Grado di pericolo

2000m
Problema valanghivo
Lastrone da vento
2000m


La neve ventata richiede attenzione.

Gli accumuli di neve ventata per lo più sottili possono in parte subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali soprattutto sui pendii molto ripidi ombreggiati al di sopra dei 2000 m circa. Attenzione nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Le valanghe sono per lo più solo di piccole dimensioni. Nelle aree confinanti con quelle interessate dal grado di pericolo 2 "moderato" i punti pericolosi sono più grandi.

Manto nevoso

st.6: neve a debole coesione e vento

Soprattutto lungo il confine con la Stiria da venerdì sono caduti da 5 a 10 cm di neve. Il vento ha causato il trasporto della neve fresca. Ciò soprattutto in prossimità delle cime.
Gli accumuli di neve ventata poggiano su strati potenzialmente critici in quota.

La neve vecchia ha subito un metamorfismo costruttivo. Il manto nevoso è estremamente variabile a distanza di pochi metri a livello generale. È presente poca neve rispetto alla media stagionale a tutte le altitudini.

Tendenza

La neve ventata richiede attenzione.