Valanghe.report

Domenica 04.12.2022

Pubblicato il 01.12.2022 alle ore 21:12


Grado

2000m


La neve ventata deve essere valutata con attenzione.

La neve ventata deve essere valutata con attenzione. Con il rialzo termico diurno, sono possibili valanghe spontanee di dimensioni medio-grandi al di sopra dei 1500 m circa.

In molte regioni sono caduti 40 cm di neve al di sopra dei 1500 m circa, localmente sino a 60 cm. Con neve fresca e vento a tutte le esposizioni si sono formati accumuli di neve ventata in parte instabili. La neve fresca e la neve ventata possono facilmente subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali al di sopra dei 1400 m circa. Misure temporanee di sicurezza potrebbero rendersi necessarie a livello locale.

Manto nevoso

Gli accumuli di neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. La neve fresca richiede attenzione. Le osservazioni sul territorio confermano la stabilità estremamente variabile su piccola scala del manto nevoso.

Tendenza

Il manto di neve vecchia è instabile in alcuni punti. Ciò soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi al di sopra dei 2000 m circa. La parte superiore del manto nevoso ha una stratificazione sfavorevole, con una superficie formata da neve a debole coesione che poggia su una crosta da rigelo a malapena portante.
La parte basale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole. A livello isolato sono possibili distacchi a distanza. Le condizioni meteorologiche favoriranno un netto indebolimento degli strati di neve superficiali. Il manto nevoso è instabile nelle regioni nord orientali e nelle regioni nord occidentali.


Grado

2000m


La neve ventata deve essere valutata con attenzione.

La neve ventata deve essere valutata con attenzione. Con il rialzo termico diurno, sono possibili valanghe spontanee di dimensioni medio-grandi al di sopra dei 1500 m circa.

In molte regioni sono caduti 40 cm di neve al di sopra dei 1500 m circa, localmente sino a 60 cm. Con neve fresca e vento a tutte le esposizioni si sono formati accumuli di neve ventata in parte instabili. La neve fresca e la neve ventata possono facilmente subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali al di sopra dei 1400 m circa. Misure temporanee di sicurezza potrebbero rendersi necessarie a livello locale.

Manto nevoso

Gli accumuli di neve ventata rappresentano la principale fonte di pericolo. La neve fresca richiede attenzione. Le osservazioni sul territorio confermano la stabilità estremamente variabile su piccola scala del manto nevoso.

Tendenza

MATTINA

Grado

2700m
Problema Valanghe
Strati deboli persistenti
2700m

POMERIGGIO

Grado

2700m
Problema Valanghe
Strati deboli persistenti
2700m

Le condizioni valanghive sono molto pericolose.

Debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi. Ciò soprattutto nelle zone poco frequentate, come pure nelle zone scarsamente innevate al di sopra del limite del bosco. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi, gli strati deboli molto pronunciati presenti nella parte superficiale del manto nevoso possono distaccarsi a livello isolato già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni pericolose. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell'itinerario. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo.

Debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi. Ciò soprattutto nelle zone poco frequentate, come pure nelle zone scarsamente innevate al di sopra del limite del bosco. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi, gli strati deboli molto pronunciati presenti nella parte superficiale del manto nevoso possono distaccarsi a livello isolato già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni pericolose. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell'itinerario. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo.

Manto nevoso

st.1: strato debole persistente basale

Il manto di neve vecchia è instabile in alcuni punti. Ciò soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi al di sopra dei 2000 m circa. La parte superiore del manto nevoso ha una stratificazione sfavorevole, con una superficie formata da neve a debole coesione che poggia su una crosta da rigelo a malapena portante. La parte basale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole. A livello isolato sono possibili distacchi a distanza. Le segnalazioni degli osservatori e le osservazioni sul territorio confermano la sfavorevole struttura del manto nevoso sui pendii ombreggiati ripidi. Le condizioni meteorologiche favoriranno un netto indebolimento degli strati di neve superficiali.
Il manto nevoso è instabile nelle regioni nord orientali e nelle regioni nord occidentali.

Tendenza

Il pericolo di valanghe rimarrà invariato.

MATTINA

Grado

2700m
Problema Valanghe
Strati deboli persistenti
2700m

POMERIGGIO

Grado

2700m
Problema Valanghe
Strati deboli persistenti
2700m

Le condizioni valanghive sono molto pericolose.

Debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi. Ciò soprattutto nelle zone poco frequentate, come pure nelle zone scarsamente innevate al di sopra del limite del bosco. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi, gli strati deboli molto pronunciati presenti nella parte superficiale del manto nevoso possono distaccarsi a livello isolato già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni pericolose. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell'itinerario. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo.

Debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi. Ciò soprattutto nelle zone poco frequentate, come pure nelle zone scarsamente innevate al di sopra del limite del bosco. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi, gli strati deboli molto pronunciati presenti nella parte superficiale del manto nevoso possono distaccarsi a livello isolato già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni pericolose. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell'itinerario. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo.

Manto nevoso

st.1: strato debole persistente basale

Il manto di neve vecchia è instabile in alcuni punti. Ciò soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi al di sopra dei 2000 m circa. La parte superiore del manto nevoso ha una stratificazione sfavorevole, con una superficie formata da neve a debole coesione che poggia su una crosta da rigelo a malapena portante. La parte basale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole. A livello isolato sono possibili distacchi a distanza. Le segnalazioni degli osservatori e le osservazioni sul territorio confermano la sfavorevole struttura del manto nevoso sui pendii ombreggiati ripidi. Le condizioni meteorologiche favoriranno un netto indebolimento degli strati di neve superficiali.
Il manto nevoso è instabile nelle regioni nord orientali e nelle regioni nord occidentali.

Tendenza

Il pericolo di valanghe rimarrà invariato.


Grado

2600m
Problema Valanghe
Strati deboli persistenti
2600m


Manto nevoso

Tendenza


Grado

2400m
Problema Valanghe
Neve ventata
2400m
Neve bagnata


C'è ancora poca neve. Debole pericolo.

È generalmente presente troppo poca neve per la pratica degli sport invernali. Al di sopra dei 1500 m circa sono presenti dai 10 ai 20 cm di neve. Al di sopra dei 2000 m circa sono presenti dai 20 ai 30 cm di neve, localmente anche di più. A livello locale, il vento è stato a tratti forte. Specialmente nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza si sono formati accumuli di neve ventata, soprattutto al di sopra dei 1800 m circa. Alle quote di bassa e media montagna debole pericolo. Ad alta quota e in alta montagna i punti pericolosi sono più numerosi e grandi.

Manto nevoso

Attualmente il servizio di previsione valanghe dispone di informazioni limitate dal territorio. Sui pendii molto ripidi e nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni il pericolo di valanghe è leggermente superiore. Il manto nevoso è stabile a livello generale. Esso non ha una stratificazione pronunciata. Con le forti oscillazioni di temperatura, l'irradiazione solare, negli ultimi giorni il manto nevoso si è consolidato. Gli accumuli di neve ventata per lo più di piccole dimensioni dell'ultima settimana sono ben individuabili. Questi ultimi si trovano principalmente nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni e generalmente ad alta quota.

Tendenza

Progressivo calo del pericolo di valanghe.


Grado

linea del bosco
Problema Valanghe
Neve ventata
Linea del bosco


Le condizioni valanghive sono molto pericolose.

Debole manto di neve vecchia soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi. Ciò soprattutto nelle zone poco frequentate, come pure nelle zone scarsamente innevate al di sopra del limite del bosco. Soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi, gli strati deboli molto pronunciati presenti nella parte superficiale del manto nevoso possono distaccarsi a livello isolato già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali. Le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni pericolose. Gli strati deboli molto pronunciati presenti nella neve vecchia richiedono una prudente scelta dell'itinerario. Isolati rumori di "whum" sono possibili segnali di pericolo.

Manto nevoso

st.1: strato debole persistente basale

Il manto di neve vecchia è instabile in alcuni punti. Ciò soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi al di sopra dei 2000 m circa. La parte superiore del manto nevoso ha una stratificazione sfavorevole, con una superficie formata da neve a debole coesione che poggia su una crosta da rigelo a malapena portante. La parte basale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole. A livello isolato sono possibili distacchi a distanza. Le segnalazioni degli osservatori e le osservazioni sul territorio confermano la sfavorevole struttura del manto nevoso sui pendii ombreggiati ripidi. Le condizioni meteorologiche favoriranno un netto indebolimento degli strati di neve superficiali.
Il manto nevoso è instabile nelle regioni nord orientali e nelle regioni nord occidentali.

Tendenza

Il pericolo di valanghe rimarrà invariato.


Grado



La neve ventata deve essere valutata con attenzione. Con il rialzo termico diurno, sono possibili valanghe spontanee di dimensioni medio-grandi al di sopra dei 1500 m circa.

Manto nevoso

Tendenza